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Dai più famosi della categoria, i porcini, fino ad arrivare agli champignon, ai prataioli e le mazze di tamburo. Sono solo alcuni degli appartenenti alla grande famiglia dei funghi: indiscussi protagonisti nella stagione autunnale, in cucina sono capaci di grandi magie: stuzzicanti antipasti, avvolgenti nei primi piatti ed esaltatori del gusto con le carni.

Una grande versatilità possiamo dire. Ma come la mettiamo con la linea?

Molti ritengono che i funghi siano un alimento da cui stare alla larga se si è a dieta, ma si sbagliano: oltre a essere una ghiottoneria da gourmet, i funghi sono anche un alimento light.

Guardiamo insieme alcuni valori:

premesso che il valore nutritivo dei funghi varia da specie a specie, generalmente sono composti fino al 95% di acqua e sono privi di grassi, quindi apportano pochissime calorie, circa 20 ogni 100 grammi.

Buono il contenuto in fibre. Il profilo lipidico è molto scarso così come quello glucidico.

Il contenuto di vitamine B1 e B2 è discreto mentre risulta piuttosto scarso quello di vitamina C e praticamente nullo quello di vitamina A. Il contenuto in sali minerali (soprattutto rame, ferro e potassio) è elevato grazie alla loro capacità di assorbire numerosi minerali dal terreno. Ciò li rende potenti antianemici e rimineralizzanti.

Attenzione tuttavia a un particolare: la micocellulosa, contenuta nei funghi, può risultare indigeribile per il nostro intestino e rendere questo alimento particolarmente indigesto, soprattutto ai bambini. Sconsigliati anche a chi soffre di patologie del fegato, gotta, calcoli renali e malattie circolatorie.

Un’ultima raccomandazione: acquistate i funghi solo da rivenditori che siano in grado di certificare la sicurezza del prodotto, onde evitare spiacevoli inconvenienti, non rari purtroppo.